SALVIAMO IL CENTRO TRASMITTENTE RAI DI BUDRIO

Un po' di storia...


Foto di www.radiomarconi.com
Era il Luglio 1936 quando la stazione RAI di Budrio, nella periferia bolognese, trasmise in aria la sua prima portante modulata in ampiezza.
La stazione venne desiderata molto da Guglielmo Marconi, il quale, grazie anche alla volontà collaborativa del Duce, riuscì a realizzare il suo sogno, facendo sì che la stazione sorgesse a Budrio, un paese della periferia bolognese. Si trattava della prima grossa stazione di radiodiffusione Marconi costruita interamente in Italia, grazie alla collaborazione delle genovesi Officine Marconi e dell'E.I.A.R. (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, che diventerà in seguito RAI Radiotelevisione Italiana con l'inizio del broadcasting televisivo), alla sua inaugurazione fu purtroppo assente Marconi stesso, su consiglio dei suoi medici (essendo gia gravemente malato, fino all'anno successivo in cui diventerà silent key), mandò quindi all'inaugurazione del centro il Marchese Luigi Solari, suo fedele collaboratore, il quale recitò le sue parole «Parlare a Bologna non è per me lo stesso che parlare a Londra o a New York: colà posso parlare sotto la guida della mente: a Bologna potrei parlare solo con la guida del cuore», collaboratore che fu anche incaricato di recitare on-air il messaggio inaugurale scritto da Marconi, il giorno stesso della sua sepoltura.

Foto di www.radiomarconi.com
Ad onore di ciò, il centro radio bolognese fu a lui intitolato e una targa in marmo venne affisa nei pressi della porta di acceso alla sala macchine per ricordare ed enfatizzare l'impegno messo dall'inventore nella realizzazione del trasmettitore, targa misteriosamente e tristemente scomparsa anni più tardi.
Per approfondimenti sulla storia della stazione e delle caratteristiche tecniche, vi invito a leggere lo stupendo documento scritto da Luigi Sfienti e dai soci del Comitato Guglielmo Marconi all'indirizzo http://www.radiomarconi.com/marconi/budrio.html

La morte del centro

Le frequenze di trasmissione degli impianti, fino al 2004 furono 567 kHz (RAI Radio1), 1116 kHz (RAI Radio2), 1602 kHz (RAI Radio3), da Maggio 2004 rimasero attivi solo i 1116 kHz, a seguito di numerose lamentele, però, decise di riattivare i 567 kHz, con conseguente switch-off dei 1116.
Il 28 Febbraio di quest'anno, la RAI dichiara lo switch-off definitivo della stazione bolognese a 567 kHz, con il seguente messaggio:
"Si informa l'utenza radiofonica che a partire dalle ore 24:00 del giorno 28 febbraio cesseranno le trasmissioni in onda media dall'impianto di Bologna Budrio freq. 567 kHz.
La programmazione RAI sarà comunque fruibile per l'utenza locale attraverso gli impianti in modulazione di frequenza (FM) che diffondono il servizio Radio Uno."
Allo stato attuale, è in programmazione la demolizione dell'intero complesso (gia in parte smembrato, che vergogna!) per la costruzione di un centro commerciale.
Se "le buone" non funzionano, allora ricorriamo al Decreto Legislativo n. 42 del 2004, il quale prevede la tutela di ogni edificio sede di Istituzione Pubblica o che comunque rappresenti un simbolo di elevato valore storico culturale di età maggiore ai 70 anni (e finchè la politica non avrà potere nel manipolare l'aritmetica... 2012-1936 > 70), quindi, signori, diamoci da fare e salviamo questo patrimonio della radio e della nostra storia!!
Elio Antonucci IK4NYY è stato tra i primi a far notare questo appiglio, e ha steso una pungente lettera da inviare per eMail al Ministero per i Beni Culturali, trovate più informazioni sul sito di ITALRADIO http://portale.italradio.org/index.php?name=News&file=article&sid=2494

Foto di www.radiomarconi.com

Link utili